giovedì 22 marzo 2012

Sedici operai in nero impegnati nei lavori per il concerto della Pausini




Controlli a sorpresa dei militari della Guardia di Finanza a Caserta. Scatterà una denuncia

Sedici operai in nero impegnati nei lavori per il concerto della Pausini



Blitz della Guardia di Finanza al Palamaggiò di Caserta dove è in programma questa sera il concerto della cantante Laura Pausini (ultima tappa del tour casertano, ieri la prima esibizione).


Le Fiamme Gialle della compagnia di Caserta hanno trovato, impegnati sul cantiere, sedici lavoratori tutti in nero. Come risultato dalle verifiche svolte sul posto dai finanzieri.

All'esito di questo riscontro, gli investigatori stanno per inoltrare una denuncia nei confronti del titolare della cooperativa impegnato nei lavori.

Il blitz, voluto dal comandante regionale della Guardia di Finanza, Giuseppe Mango, è stato organizzato e deciso in seguito al grave incidente avvenuto a Reggio Calabria durante l'allestimento del palco per una serata della stessa cantante Pausini. Un tragico incidente che aveva provocato la morte di un giovane dello staff



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La normalità del genio: Messi fa tunnel e pallonetto




Quello che stupisce, guardando l'ennesimo capolavoro di Lionel Messi, non è tanto la pregevole fattura della rete. Alle sue magie, in fondo, siamo abituati. Sembra incredibile piuttosto come per la Pulce sia tutto semplice. Tunnel a un difensore avversario e pallonetto a scavalcare il portiere: un gol da Playstation che il Pallone d'Oro fa apparire "normale". E' questa la sua firma nella partita vinta ieri dal Barcellona con il Siviglia per 2 a 0. Un successo che permette alla formazione di Guardiola di sperare ancora per il titolo. 


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Real, Mourinho pareggia e perde le staffe: espulsione e polemiche



"Escándalo!". Così "strilla" il quotidiano sportivo Marca all'indomani del pareggio tra Real Madrid e Villareal che invita alla rimonta il Barcellona, ora secondo a sei punti. Protagonista dell'incontro, finito 1 a 1, è stato l'arbitro Paradas Romero. Il direttore di gara spagnolo ha infatti decimato il Real con cinque espulsioni. Una a testa per Mourinho e il suo secondo Rui Faria. E le altre tre per Sergio Ramos (doppio giallo), per Ozil (per proteste) e per Pepe. Tutti i cartellini sono arrivati dopo il gol del Villareal che all'81' ha pareggiato la rete di Cristiano Ronaldo. L'ombra del secondo pareggio consecutivo ha fatto perdere la testa al tecnico portoghese e ai suoi ragazzi. Ronaldo non ha nascosto alle telecamere la sua indignazione - eloquente il suo labiale: "Solo rubare, solo rubare..." - mentre Pepe ha addirittura inseguito Romero nel tunnel gridandogli "Che furto, Hijo de puta!", frase con cui si è guadagnato una espulsione a gara ormai finita. I Galacticos dunque gridano al complotto ma la stampa spagnola non sembra sostenere le loro proteste. Proprio Marca, autore di un titolo che sembra gettare ulteriore benzina sul fuoco, all'interno rimprovera la squadra di non avre reagito con lucidità al pareggio del Villareal. Un altro quotidiano sportivo spagnolo, As, sottolinea invece la disattenzione del portiere Casillas - sulla punizione che ha determinato il pareggio - e bacchetta il Real per l'eccessivo nervosismo


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Trovato un frammento di Ufo in un villaggio della Siberia: il video





Frammento di Ufo in Siberia OTRADNESNKY (RUSSIA) – Uno strano oggetto a forma di U e simile ad una cupola d’argento, è stato sequestrato dalle autorità russe. Il misterioso frammento che sembrerebbe appartenere a qualcosa di simile ad un Ufo, è stato trovato nella foresta di Otradnesnky, un paese della Siberia, e dopo essere stato attaccato ad un rimorchio è stato portato nel centro del villaggio dove è rimasto per qualche ora prima di finire sotto sequestro.
A quanto fa sapere l’Agenzia spaziale russa, il misterioso oggetto non è stato in alcun modo associato con la tecnologia spaziale terrestre. Gli esperti hanno esaminato l’oggetto realizzato con una lega ultra-resistente di titanio, anche per determinare se costituisca o no un pericolo e non hanno riscontrato alcun livello di radioattività.
Leautorità russe sperano di capire in tempi brevi se si tratti realmente di un oggetto appartenuto a qualcosa di poco conosciuto.


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SARA TOMMASI, LITE PER GELOSIA: CALCI E PUGNI CON L'EX E MARRA

 Una lite a tre che non è sfuggita a i fotografi. Clamoroso parapiglia documentato da "Novella2000" quello fra Sara Tommasi, l'ex fidanzato, il conte Ruffoni e il nuovo fidanzato Alfonso Marra.
Il conte si era portato nella nuova abitazione di Sara, presso il domicilio di Alfonso Marra, per riportarle gli effetti personali lasciati nel  "castello" in cui convivevano, ma sembra che qualcosa sia andato male e la Tommasi abbia reagito nel peggiore (e più clamoroso) dei modi, con calci e pugni in direzione dell'ex

 

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STUPRATA E UCCISA A MARTELLATE A 8 ANNI. IMPLORÒ I KILLER: "VI PREGO, BASTA"

 



WOODSTOCK - La bimba, otto anni appena, è stata rapita, violentata, torturata e percossa con un martello fino alla morte. Poi il suo corpo martoriato, nudo dalla vita in giù, è stato seppellito. Il tutto seguendo un piano diabolico e già premeditato, dato che la coppia accusata della barbarie si è procurata sacchi di plastica nera e il martello prima di rapire dalla sua scuola a Woodsotck, Ontario, la loro futura vittima, la piccola Victoria Stafford. Terry Lyne McClintic, 18 anni, e il suo ragazzo Michael Rafferty, di 31 anni, stanno affrontando il processo che li vede imputati per l'orrendo delitto. Il ragazzo ha negato la sua responsabilità. La 18enne, invece, ha ammesso tutto. E dal suo racconto sono emersi dettagli inquietanti: di come la cosa è stata progettata, dell'implorazione della bimba, che ha pregato la 18enne di non lasciare che il ragazzo continuasse l'abuso, dei colpi battuti con violenza sul corpo della piccola. 

La coppia, sotto l'effetto di droga, racconta la stessa 18enne co-imputata, ha comprato l'occorrente per la tortura in un negozio, dopo ha aspettato all'uscita della scuola che la vittima uscisse e l'ha convinta a salire in macchina con la scusa di farle vedre un cagnolino. "Sapevo quello che sarebbe successo e mi sono allontanata - ha raccontato davanti alla corte Terry -. Poi ho sentito urlare e piangere. Dopo un po' la bimba mi ha chiamato, voleva andare in bagno. Era sanguinante e quando la ho accompagnata mi ha implorato: 'Non lasciare che mi faccia ancora questo'. Io le ho promesso che non avrei permesso, ma poi non ce l'ho fatta".

La donna racconta di come la violenza del suo ragazzo si sia abbattuta sulla giovane vittima. "Mi ha chiesto di stare con lei. Ho cercato di trattenere la mano, ma non potevo stare, perché sapevo cosa stava per accadere. Non potevo stare lì. Mi sono allontanata". Poi il racconto straziante del sacco di plastica a coprire la testa della bimba, mentre veniva percossa a morte con il martello e infine sepolta. Dettagli di una barbarie, compita l'8 aprile del 2009, sulla quale deve ancora essere fatta giustizia.






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"FININVEST COME PARMALAT": BEPPE GRILLO CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE

Beppe Brillo dovrà versare alla Fininvest 50mila euro a titolo di risarcimento. Lo ha stabilito la Corte d'Appello civile di Roma che ha accolto la richiesta della società. Nel mirino un articolo firmato da Grillo e pubblicato nel gennaio 2004 sul settimanale "Internazionale", dal titolo «Il caso Parmalat e il crepuscolo dell'Italia». Nel testo, i modi di operare della Fininvest venivano accostati a quelli del gruppo alimentare, il cui gigantesco crack finanziario era in quelle settimane al centro delle cronache internazionali. La tesi difensiva di Grillo, che invocava la finalità satirica dell'articolo, è stata respinta: non di satira si trattava, hanno stabilito i giudici, bensì di vera e propria diffamazione.



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ALLARME TAMPONAMENTI: E' COLPA DI BELEN-

 E' già accaduto in passato con dei cartelloni pubblicitari particolarmente "sensuali", ed ora il fenomeno si sta ripetendo con Belen Rodriguez. Secondo il settimanale "Nuovo" infatti una pubblicità della showgirl sarebbe la causa si un aumento dei tamponamenti in una zona di Milano: "Serve un cartello stradale con segno di pericolo davanti all'immenso murale pubblicitario con Belen, in zona Garibaldi a Milano - si legge sulla rivista -  L'immagine della modella argentina testimonial di una nota marca di biancheria intima, pare sia la causa di piccoli ma fastidiosi tamponamenti che rallentano il traffico. Provocante in slip e reggiseno, Belen non mostra neanche la farfallina tatuata. Basta lo sguardo".

Belen Rodriguez

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Angeline Chilton, la donna che per vivere e guidare deve fumare marijuana.


Non può vivere, e guidare, se non fuma due canne al giorno. Solo in questo modo, scrive il New York Post, Angeline Chilton riesce a placare i tremori causati dalla sclerosi multipla. Si tratta di un’assunzione terapeutica, e Chilton sottolinea di non fumare mai appena prima di mettersi alla guida.
“Non bevo e guido, e non fumo e guido”, ha detto, “ma il mio organismo è completamente saturo di THC” (tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva della cannabis).
Il numero sempre maggiore di pazienti trattati con la marijuana ha portato moltissimi automobilisti a richiedere una “marijuana card” che attesta che loro fanno un uso medico dell’erba, e quindi possono assumerla senza venire sanzionati.
Alcuni Stati americani vorrebbero introdurre una legislazione a livelli come per l’alcol, con sanzioni proporzionate alla quantità di droga che si è assunta. Ma in questo caso la situazione è più delicata che con l’alcol, considerato che le tracce di droga restano nel sangue per molto più tempo di quelle dell’alcol.

NonCiPossoCredere

Ragazzi, fate sesso ma non così


Sesso sicuro, questo sconosciuto. In Italia siamo maglia nera d'Europa: solo il 16 per cento delle ragazze usa contraccezione ormonale, contro percentuali del 40-50 per cento in altri Paesi come la Francia o l'Olanda. Non solo. Il consumo di preservativi è in calo costante: nel 2010 sono state vendute 95 milioni di confezioni, il 5,5 per cento in meno dell'anno scorso. Le conseguenze si sentono. Nel 2011 la contraccezione d'emergenza è aumentata del 4 per cento sull'anno predente e le infezioni sessualmente trasmesse colpiscono otto milioni di persone. 
«E', sempre di più, una questione di informazione», afferma Nicola Surico, presidente della Società Italiana Ostetricia e Ginecologia (Sigo), che ha appena promosso "Il patentino dell'amore" un progetto nelle scuole sul sesso sicuro. «Ai ragazzi la cultura della prevenzione dovrebbe arrivare anche in famiglia, non solo a scuola. Ma in Italia siamo pieni di pregiudizi». E non abbiamo abbastanza consultori familiari, punti di riferimento per le ragazze alle prime armi col sesso o con la gravidanza. Per legge dovrebbero essere uno ogni 20 mila abitanti in zone urbane: in Lombardia, la regione peggiore d'Italia in questa classifica, sono uno ogni 68 mila. 
Le prime vittime della disinformazione sui rischi del sesso non protetto sono le ragazze. Una donna su dieci (l'8 per cento della popolazione femminile) è affetta da Clamydia, un'infezione pericolosa soprattutto perché asintomatica: è difficile accorgersi di averla contratta. «Se non viene eliminata con una semplice cura antibiotica» spiega Barbara Suligoi, direttore del centro operativo Aids all'Istituto Superiore di Sanità, «la Clamydia può portare in età adulta all'infertilità. Molte delle donne che ricorrono all'inseminazione in vitro sono costrette a farlo per banalissime infezioni contratte da giovani». C'è da stare molto attenti, insomma. 
Sulle infezioni sessualmente trasmesse i giovani navigano in un mare di dubbi. E sì che ne sono colpiti ben otto milioni di italiani. Da una ricerca condotta dalla Sigo su mille ragazzi delle scuole medie superiori di Milano, Roma e Napoli, emergono comportamenti davvero confusi. Il 71 per cento degli intervistati pensa che le Mts possano essere evitate semplicemente conoscendo il proprio partner, anche se gli stessi sanno che per essere sicuri bisognerebbe sempre adottare protezioni. Peccato che lo faccia solo il 26 per cento del campione, mentre ben un ragazzo su quattro afferma di non usare mai contraccettivi. «Purtroppo sappiamo davvero poco sui comportamenti sessuali degli italiani» lamenta la dottoressa Suligoi: «Non è mai stata condotta una ricerca statistica seria a riguardo, per problemi economici o di priorità del ministero. Ma l'Unione Europea incalza, spero che presto venga avviata un'indagine». 
La contraccezione è quasi un tabù per buona parte dei giovani. In Italia solo il 16 per cento delle ragazze utilizza la pillola o altri contraccettivi ormonali, i più sicuri ad oggi per evitare le gravidanze. La regione più "avanti" è la Sardegna, con una penetrazione del 30 per cento, seguita da Valle d'Aosta e Piemonte. Ultimo il Sud Italia, con percentuali del 7/8 per cento in Campania, Basilicata e Calabria. Al test sul "patentino dell'amore", il 40 per cento degli intervistati sostiene che «la pillola fa effetto solo dopo un mese», anche se un ragazzo su due sa che l'accoppiata preservativo – pillola è necessaria per evitare le infezioni sessualmente trasmesse. 
Il dato più grave è che un ragazzo su due sostiene che il coito interrotto sia un'ottima corsia di emergenza. Comportamenti scorretti che portano naturalmente a delle conseguenze. Se le interruzioni volontarie di gravidanza diminuiscono (-2,7 per cento nel 2010 rispetto all'anno precedente) aumenta la contraccezione d'emergenza: nel 2011 sono state vendute 357.800 "pillole del giorno dopo", il 4 per cento in più rispetto al 2010. 
Di preservativi se ne vendono in Italia sempre meno. Poco meno di 95 milioni di confezioni vendute, in calo costante dal 2000. «Sono sicuramente tante le cause di questa crisi», dice Suligoi: «Il fattore economico può pesare per i più giovani, ma il problema principale resta quello culturale. In famiglia non se ne parla, nei film si mostra sensibilità sul fumo o sull'alcool ma ancora non si vede un preservativo, nonostante tutto il sesso occasionale che si mostra: i ragazzi non hanno maestri». 
Un'opinione condivisa dal presidente della Sigo: «I ragazzi hanno voglia di sapere», spiega. «Sul nostro sito lo spazio per le domande riceve migliaia di richieste. A scuola si inizia a intervenire, ma non basta. Serve il supporto dei servizi sul territorio, i ragazzi devono avere punti di riferimento costanti».  
Già, i servizi sul territorio. Ovvero, per le donne, i consultori familiari. Istituiti ormai 37 anni fa, in molte zone d'Italia sono luoghi del passato, abbandonati. La legge, si diceva, prevede che ve ne sia uno ogni 20 mila abitanti in zone urbane, 10 mila in quelle rurali. La più virtuosa è la Valle d'Aosta, con un consultorio ogni 6.299 abitanti, per una scelta precisa dell'amministrazione di dotare le ragazze di un luogo di riferimento anche nelle zone più isolate. La regione con meno consultori in relazione alla popolazione è la Lombardia, dove ce n'è uno ogni 63.857 abitanti, meno di un terzo di quanto previsto dalla legge, seguita dal Molise, dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto. «Un peccato, perché per la prevenzione sono luoghi fondamentali», conclude Surico.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/ragazzi-fate-sesso-ma-non-cosi/2176784/12/0