domenica 25 marzo 2012

La "Grande Moto" da Guinness


REGGIO EMILIA - È entrata nel Guinness dei primati percorrendo 145 metri la Grande Moto diFabio Reggiani, alta cinque metri e lunga dieci, pesante quattro tonnellate e mossa da un motore General Motors 5700. Poco prima delle 16 ha superato la prova, nell'area della ditta Dieci di Montecchio Emilia: la Grande Moto 'made in Reggio Emilià avrebbe dovuto percorrere almeno 100 metri per entrare nel Guinness, battendo l'attuale record detenuto da uno statunitense con una moto lunga sei metri e alta tre. Ed è andata anche oltre: ne ha percorsi 145. E lo ha certificato la Polizia municipale della Val d'Enza. Tutto in regola. Una gran folla ha voluto assistere all'evento, anche i sindaci di Montecchio e della vicina Bibbiano, dove vive e lavora Reggiani. «Ora che abbiamo fatto il Guinness sono più tranquillo», ha commentato Reggiani, alquanto emozionato dopo aver percorso i 145 metri: «Missione compiuta», ha aggiunto. «La moto - spiegano gli organizzatori dell'evento - è stata costruita a tempo di record in cinque mesi da uno staff di quattro appassionati che ha lavorato quindici ore al giorno. Ogni pezzo è stato creato artigianalmente con tecniche speciali e vi si può trovare un altissimo livello di rifinitura della verniciatura e dell'aerografia, nella quale la Reggio Design è qualificata. Le dimensioni impressionanti sono mutuate esattamente da quelle di un normale chopper, le moto dalle lunghe forcelle, però in scala 6 a 1». Al motore Gm, è accoppiato un cambio automatico Buik con pneumatici di 2,2 metri di diametro per un metro di larghezza e del peso di 1.200 chili.



 


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VASCO E IL SESSO: "BELLO QUANDO LE DONNE STANNO FERME" - VIDEO

Torna Vasco su YouTube con un nuovo "clippino", come li chiama lui. Stamattina il Blasco s'è messo un paio di occhiali sicuramente eccentrici e ha acceso la telecamera per dire la sua sul sesso. Posizioni preferite, prima di tutto, e poi una considerazione alla Vasco: "Le donne una volta stavano ferme quando si faceva sesso, adesso si muovono troppo e non è un bene perché spesso non vanno con il ritmo dell'uomo". 



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RECORD a Pisa, collegamento ad Internet in fibra ottica da 1Terabit/s


Fibra Ottica
I ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, hanno annunciato un nuovo record raggiunto dai loro laboratori sulla velocità di trasferimento dati in fibra ottica.
Con l’appoggio del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del CNIT (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) e grazie anche alla collaborazione con il colossoEricsson, sono riusciti infatti a trasmettere dati tramite una connessione a fibra ottica con una velocità pari a 1000 gigabit per secondo, equivalenti a 1Terabit/s.

Nonostante però l’importante record sia stato fissato in Italia, con apparecchiature progettate e costruite interamente nel Bel Paese, il tutto è stato messo a segno solo dopo una serie di test effettuati in Spagna grazie alla disponibilità dell’operatore Telefonica, che con questa velocità è riuscito a coprire una raggio di 300 km, attestando la veridicità del tutto.
La presentazione del record, poi, è stata fatta subito dopo a Los Angeles, all’importante eventoOptical Fiber Communication Conference and Exposition and the National Fiber Optic Engineers Conference. Secondo quanto considerato, la messa in atto di una tecnologia così avanzata per ciò che concerne le connessioni ad internet, porterebbe benefici non solo agli utenti, ma anche agli operatori telefonici che vedrebbero costi ridotti e minor manutenzione.

“Ho l’undicesima di seno, la mia vita e’ un incubo”


Molte donne ricorrono alla chirurgia estetica per avere un seno grande, Stephanie Fox vorrebbe ridurlo. Perché la vita della 21enne di Glasgow, racconta lei stessa al Sun, è diventata praticamente un incubo, a causa della sua 11esima abbondante: difficile trovare un ragazzo, difficile mantenere le relazioni (la storia con l'ex si è deteriorata a causa delle attenzioni che la ragazza riceveva), difficile schivare le malignità delle altre donne, che la etichettano come una rifatta, quando va bene, o come una pornostar. Per non parlare dei problemi alla schiena, delle difficoltà nello sport, dell'impossibilità di comprarsi un bikini per prendere il sole"Molte donne vogliono grandi seni – si sfoga la ragazza -, ma in realtà è un incubo. I ragazzi non mi guardano mai in faccia. Qualcuno si vuole fare le foto con me, come fossi un fenomeno da vetrina. Molti provano addirittura a toccarle, e i miei amici quando esco devono farmi da guardia del corpo". E ancora: "Le donne mi guardano sempre male, malignano sulla falsità delle mie tette, che invece sono totalmente naturali. Io cerco di sorridere sempre, ma a volte è doloroso".
Per non parlare delle relazioni con gli amici e con i ragazzi. "Le donne possono essere molto gelose, per questo per me avere amici maschi sta diventando sempre più difficile. Anche le storie d'amore subiscono l’influenza dei miei seni: il mio ex mi ha lasciato perché non sopportava i continui sguardi degli altri ragazzi ed è difficile trovare qualcuno in queste condizioni: sono tutti ossessionati dal seno, è raro che qualcuno riesca a guardare oltre".
Stephanie poi racconta di come qualsiasi esercizio fisico sia diventato proibitivo, anche a causa dei tremendi dolori alla schiena. Di come ha dovuto, nonostante numerosi tentativi di ovviare, anche con il doppio reggiseno per "fermare" i seni, di fatto rinunciare alla palestra, che pure è una sua passione. E anche in spiaggia i problemi non mancano, ovviamente: "Trovare un bikini è impossibile. Nessun modello mi si adatta".

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Cina: stop ai trapianti d’organi dai condannati a morte



 
Ci vorranno dai tre ai cinque anni, ma poi forse la Cina abolirà la pratica di prendere gli organi per itrapianti dai condannati a morte. La decisione annunciata dal viceministro alla salute Huang Jiefu non prenderebbe le mosse da intenti umanitari: il motivo di vietare in futuro il trapianto di organi dagli occupanti il braccio della morte delle carceri cinesi nascerebbe dalle cattive condizioni di salute di molti di loro. Il viceministro, infatti, ha spiegato che «il tasso di infezioni batteriche negli organi dei condannati a morte è di solito molto alto e questo comporta che a lungo termine il tasso di sopravvivenza dei pazienti con organi trapiantati in Cina è al di sotto della media di altri paesi». La mossa di Huang però prevede che le autorità cinesi approvino una nuova legge e un nuovo regolamento per il trapianto di organi.
Finora, i detenuti condannati alla pena di morte costituiscono i due terzi del donatori di organi nel paese. Una cifra molto alta non solo in percentuale: anche se i dati ufficiali non si conoscono, secondo organizzazioni che si battono per i diritti umani, in Cina si eseguono ogni anno dalle 4.000 alle 8.000 condanne a morte. I condannati, secondo alcuni studi di queste organizzazioni, vengono costretti a dare il loro consenso all'espianto, necessario in base alla legge cinese. Ma questo consenso estorto comunque non è sufficiente a sopperire alla richiesta di organi. Stime del ministero della salute di Pechino dicono che ogni anno sono circa 1,5 milioni i cinesi che aspettano un trapianto di organi ma solo 10.000 lo ottengono. Su oltre 300.000 pazienti che necessitano di un trapianto di fegato, dall'inizio dell'anno ci sono stati, secondo dati pubblicati dal Peoplès Daily, solo 546 trapianti, con la conseguenza che molti muoiono nell'attesa. Secondo altri dati, per ogni organo che viene donato, in Cina ci sono 150 persone che necessitano di un trapianto.
Inoltre, come fa notare l'agenzia Nuova Cina, il fatto che i massimi organi giudiziari cinesi abbiano chiesto una riduzione nell'applicazione della pena di morte, comporta il fatto che naturalmente diminuiscano i donatori. Per questo Huang Jiefu ha auspicato un nuovo regolamento. Nel 2007 il governo cinese ha emanato una legge che regolamenta la donazione, vietandola da vivi (se non consanguinei in determinate occasioni) e vietandone la vendita. Dall'anno scorso, chi prende la patente può indicare se è disposto alla donazione in caso di morte. Rimuovere organi, soprattutto da giovani, è un reato paragonato all'omicidio. Il mercato nero è sempre molto diffuso, alimentato soprattutto dalla crisi di questi mesi. Ma non solo: è dell'anno scorso la notizia che un ragazzo aveva messo in vendita il rene per comprarsi l'ultimo modello di iPad. Il viceministro ha detto che un nuovo protocollo viene testato in 16 delle 31 province cinesi, diffondendo maggiormente la cultura della donazione. Ma si trovano difficoltà legate soprattutto alle credenze e alle tradizioni cinesi, oltre al fatto che in molti posti soprattutto rurali, molti medici fanno fatica, per l'opposizione dei parenti, a suggerire la donazione.

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venerdì 23 marzo 2012

AARON, IL BIMBO DI TRE ANNI CHE 'MUORE' OGNI TRE MESI -

LONDRA - Si può morire cinque volte ogni anno? Purtroppo si. E a dover vivere in questo modo è un bambino  inglese di soli tre anni, Aaron Sweeney, la cui storia è finita sui giornali di tutto il mondo. Il piccolo Aaron è affetto da una malattia molto rara al cuore, che può 'fermare' il suo può fermarsi anche per sette minuti di seguito. Nell'ultimo anno è successo almeno una volta ogni tre mesi, come ha raccontato la madre di 28 anni, Jolaine Clark. Aaron e sua mamma devono andare in giro sempre con il defibrillatore portatil, visto che il bimbo non può correre o sostenere grandi sforzi. «L'ultima volta è stato terribile - racconta Jolaine - ha avuto una crisi davanti alla tv e io non sapevo cosa fare». Adesso la mamma non può mai separarsi da Aaron, che non può neanche frequentare la scuola materna.  


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CREDEVA DI AVER PERSO, E IL TABACCAIO NON GLI RESTITUISCE GRATTA E VINCI MILIONARIO

SALERNO - Vince un milione e 700mila euro al gratta e vinci, ma il biglietto «sparisce» e lui denuncia il tutto in procura. È la vicenda che vede protagonista un impiegato statale residente ad Agropoli, nel Cilento. L'uomo - secondo quanto da lui stesso denunciato in procura - aveva acquistato un biglietto gratta e vinci «Turista per caso» presso l'ufficio postale della cittadina cilentana. Incredulo dell'esito della «grattata», una vincita super milionaria tradotta in duecentomila euro in contanti subito e 6mila euro al mese per venti anni, l'impiegato avrebbe fatto controllare il tagliando ad un amico, il titolare di una nota tabaccheria agropolese, che, secondo la versione del «neo milionario», si sarebbe appropriato del biglietto dopo avergli spiegato che non aveva vinto nulla. «Lo getto via io», avrebbe detto il tabaccaio. Nei giorni successivi, però, accortosi della truffa, l'impiegato sarebbe tornato più volte dal tabaccaio, senza che quest' ultimo gli restituisse il tagliando. E così il neo milionario «in pectore», ha deciso di raccontare tutto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, forte anche di alcuni riscontri oggettivi, tra i quali la conoscenza del numero seriale del tagliando vincente. Sarà ora la magistratura a chiarire la vicenda.


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Nuovo record di eroina nello stomaco.


Un nuovo record all’aeroporto Dulles questo week end: la maggior quantità di eroina mai trovata nello stomaco umano – 180 sacchettini.
Per favore non provate a replicare la cosa. O all’aeroporto. Sicuramente non all’aeroporto.
Sabato, la dogana US ha arrestato una donna nigeriana che ha ingerito 180 pacchetti di eroina. Il totale ammontava a 4 libbre – 1,81 kg. 
Bola Adebisi, 52 anni, è arrivata a Dulles dalla Nigeria Mercoledì, il 14 Marzo. Durante un secondo controllo Adebisi ha detto che stava andando a trovare il fratello ma non era in grado di fornire l’indirizzo, il numero di telefono e nemmeno una descrizione fisica. 
Durante un controllo di routine, un ufficiale donna della CBP ha notato che lo stomaco di Adebisi era rigido in maniera anomala e un’ispezione a raggi X nell’ospedale locale, ha messo in rilievo il carico eccezionale che stava portando con lei. 
La donna è stata immediatamente fermata e trattenuta in ospedale finchè non si è liberata di tutto il peso che stava portando nel suo stomaco. È stata trattenuta fino alla notte del sabato, quando i raggi X hanno confermato che la donna non aveva più nessun pacchetto in corpo.
Adebisi sarà condannata per spaccio di stupefacenti e perseguita secondo la rigida legge degli USA.
“La quantità di eroina che questa donna ha ingerito è incredibile, un serio rischio per la sua salute e un grandissimo problema se dobbiamo fronteggiare problemi di questo tipo” ha affermato Christopher Hess, responsabile della sicurezza CBP di Washington DC.
Il precedente ‘record’ di sacchetti di eroina trovati in uno stomaco umano a Dulles risale a Marzo del 2011, a detta della sicurezza CBP. Un uomo nigeriano di 46 anni è stato arrestato dopo aver espulso 100 sacchettini di eroina per un peso totale di circa 1,70kg.

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Pescata una trota gigante da sette chili e mezzo


Per la precisione 7 chili e 700 grammi per 93 centimetri di lunghezza. E' la trota che Stefano Scaramellini, 48enne pescatore valtellinese di lunghissimo corso, è riuscito a catturare a Samolaco, lungo le rive del fiume Mera.
Gli anziani della zona riferiscono di catture analoghe negli anni Trenta, ma non c'è nulla di documentato in termini di peso e lunghezza. "Il pesce era perfetto: colore, pinne e proporzioni erano integre", dice ancora Stefano. La trota gigante del Mera sarà imbalsamata, mentre la polpa verrà congelata per essere poi cucinata.
 
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Ecco il distributore automatico di marijuana


Auckland, 22 marzo 2012 -  Vendere marijuana senza restare incastrati nelle maglie della legge? Devono averci pensato in Nuova Zelanda dove un 'cannabis club' di Auckland, in Nuova Zelanda, il Daktory, ha deciso di installare un distributore automatico di marijuana. Un distributore come quelli che noralmente erogano merendine, dolci, patatine e altro ancora.
Questo proprio per evitare che i membri del club possano essere incriminati con l'accusa di traffico di droga. Si tratta di una normalissima macchinetta, che è stata presa a noleggio e normalmente viene riempita di patatine, dolciumi o giocattoli.
Nel nostro caso vende sacchetti di un grammo di cannabis per 20 dollari neozelandesi (l'equivalente di 12,50 euro).

Fonte: http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/03/22/685361-marijuana-nuova-zelanda-distributore--automatico.shtml